Questo il testo delle richieste di ritiro del personale dei Vigili del Fuoco dalla Va di Susa indirizzata dall’Unione Sindacale di Base, il 15 agosto, e da Cgil e Cisl, il 27 agosto, indirizzate al Direttore Regionale per il Piemonte del Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, ingegner Bruno Nicolella.

Egr. Direttore

la scrivente USB, fin dal primo momento in cui codesto Dipartimento ha deciso di inviare personale e mezzi del Corpo Nazionale in Val di Susa ha espresso la propria contrarietà.

Mai come in queste ultime settimane quel che avviene in Val di Susa è da considerarsi come un intervento di ordine pubblico.

Con diverse note e durante quei pochi incontri che ci sono stati presso il Comando di Torino tra l’Amministrazione e le OO.SS. la scrivente USB ha esternato le proprie preoccupazioni ed il proprio disappunto.

In diverse occasioni è apparso a tutti che il Dirigente del C.N.VV.F. di Torino prendesse ordini diretti dalla Questura e che i suoi naturali interlocutori non fossero più i Vigili del Fuoco.
In un video, facilmente reperibile sul Web, si vedono i Vigili del Fuoco che in un tentativo rocambolesco di portare soccorso ad una persona che protestava pacificamente su un albero, urtano maldestramente lo stesso mettendo di fatto a repentaglio la vita di chi in teoria, secondo la Questura, avremmo dovuto soccorrere.

Il 13 agosto apprendiamo che la Direzione Regionale per il Piemonte ha richiesto ai Comandi della Regione personale da inviare in supporto alle squadre già presenti in Val di Susa, senza la ben che minima contrattazione sindacale eo relativa informativa.

Siamo certi che miracolosamente per la metà di settembre i Vigili del Fuoco saranno in grado di sganciarsi dalla zona in oggetto, ma ad oggi la continua presenza del C.N.VV.F. in Val di Susa oltre ad uno sperpero di denaro pubblico vede i Vigili del Fuoco impegnati impropriamente a disposizione di una ditta privata ed al servizio della Questura.

Nel richiamare la mancanza di corrette relazioni sindacali, con la presente, chiediamo l’immediato ritiro del personale del Corpo dal sopraccitato contesto di ordine pubblico.

USB P.I. Vigili del Fuoco Regionale

Egregio Direttore,

Con il passare delle settimane e visti gli ultimi fatti accaduti in Val di Susa, facilmente reperibili attraverso i siti internet, si rafforza sempre di più in noi l’idea che il servizio che stiamo espletando esuli totalmente da quelli che sono i nostri compiti istituzionali.

Ci si interroga, infatti, su quale sia il vero motivo che ci porta a presenziare i luoghi della protesta dal momento che sfugge ai nostri occhi ove sia il soccorso tecnico urgente o la difesa civile.

Abbiamo già espresso, in un precedente incontro sindacale, la volontà di rafforzare il distaccamento di Susa, prossimo ai cantieri, con personale aggiuntivo, nel caso in cui si tema veramente che dalla protesta scaturiscano disordini capaci di alimentare incendi di una qualche natura.

Non siamo invece disposti a fornire un servizio di assistenza alle forze dell’ordine per mantenere l’ordine pubblico, cosa che non rientra per nulla nei nostri doveri e che riguarda esclusivamente i loro compiti.

Non intendiamo svendere la nostra professionalità e il sentimento di benevolenza della popolazione che più volte ci è stato manifestato, per dover intervenire in una vicenda che ci porta ad essere attori protagonisti pur senza volerlo.

Ci riteniamo in balia delle richieste della questura che pare oramai essere diventata la nostra prima dirigente.

Ribadiamo quindi di non voler continuare a svolgere compiti di ordine pubblico presso i cantieri della T.A.V. e le chiediamo che il personale appartenente al corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, operante in quei luoghi, venga immediatamente ritirato.

Distinti saluti.

FP CGIL VVF REGIONALE    e FED. Reg. SICUREZZA CISL