S.B.A.R.R.E.

In Breve

Il progetto nasce, su sollecitazione degli operatori dell’Istituto di Imperia, per rispondere a esigenze individuate presso la Casa Circondariale locale e più volte segnalate anche in altre carceri della regione, in cui l’ente capofila opera da tempo. Frutto del lavoro congiunto di ARCI e UISP regionali, in stretta collaborazione con le proprie diramazioni territoriali (ARCI Imperia; UISP Imperia; AMI Mondo Immigrato; Migrapoint; Mappamondo), S.B.A.R.R.E. svolgerà attività intra moenia ed extra moenia

  • a Imperia, attività in carcere per i detenuti in collaborazione con la Casa Circondariale;

  • “fuori” un modello e relative linee guida per la sua riproposizione in altri contesti detentivi.

Il progetto risponde a bisogni prioritari comuni alla popolazione reclusa: ritrovare una situazione di equilibrio e bene-essere personale, di recuperare/ricostruire rapporti affettivi/genitoriali/parentali, di attivazione, recupero, miglioramento (soprattutto per quanto attiene alle persone straniere) degli aspetti relazionali e comunicativi che sono alla base di un concreto inserimento in una società interculturale e multietnica.

Attività

intra moenia

  • Analisi dei bisogni dei partecipanti

  • Attività ludico motorie, incentrate sulla consapevolezza di sé, sul rispetto dell’altro, sul rispetto delle regole, sulla collaborazione, sulla gestione della sconfitta e della vittoria, sul lavorare per obiettivi, sulla gestione dell’aggressività; Attività dedicate ad affettività e genitorialità, attraverso la gestione di gruppi all’interno dei quali confrontarsi e ridiscutere le proprie esperienze ed i propri vissuti, migliorando le capacità comunicative, di relazione e le competenze del proprio ruolo (figlio, genitore, partner) all’interno del nucleo di riferimento. Si utilizzano strumenti quali brainstorming, gruppi di discussione, tecniche di apprendimento basate su simulazioni, ecc. Vengono coinvolti anche i familiari ed i minori che faranno visita ai detenuti partecipanti al progetto.

  • Attività mirate ad incentivare il dialogo e la mediazione interculturale attraverso azioni (anche sportive) che permettano di migliorare la conoscenza e lo scambio fra persone di origine diversa e che facilitino anche il personale operante in carcere, nella difficile gestione di una realtà penitenziaria fortemente variegata e multietnica.

  • Valutazione e verifica dei risultati ottenuti, sia in riferimento al bene-essere degli utenti, sia in riferimento agli obiettivi progettuali prefissati.

extra moenia

  • Creazione e diffusione delle Linee guida, elaborazione del modello che sintetizza il processo svolto e lo rende strumento utile alla riproposizione del metodo in altri contesti carcerari.

  • Comunicazione, che verrà effettuata durante l’intero arco di vita del progetto (attraverso i canali del partenariato) per la diffusione dei suoi risultati (produzione e stampa linee guida, realizzazione di due convegni a carattere seminariale, invio di Newsletter dedicate, ecc.).

La diffusione extra moenia dei contenuti di progetto favorisce una migliore conoscenza delle condizioni, dei diritti e dei bisogni dei detenuti, cittadini temporaneamente ospiti degli Istituti Penitenziari, permettendo una minore diffidenza rispetto al loro reinserimento.

in parallelo
Il capofila, ARCI Liguria, assicura il coordinamento di progetto, articolato in: coordinamento generale delle attività, (condiviso con UISP Liguria), coordinamento amministrativo, coordinamento della comunicazione.

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