Il progetto “Europe Engaged – Community Report on Cohesion Policies and New Economy in Liguria”, in seguito “E.E.”, rappresenta un modello innovativo e generativo di informazione sociale per favorire la conoscenza collettiva della politica di coesione e favorirne la partecipazione e la co-progettazione degli interventi territoriali.
Il progetto si attua nella regione Liguria, in Italia, e sviluppa e informa i cittadini sulle politiche di coesione con la partecipazione diretta della più larga fascia potenziale di destinatari di queste stesse informazioni, cioè i relativi portatori d’interesse. Col progetto E.E. nasce un forum aperto e permanente di discussione e informazione sulle politiche di coesione tra e con gli stessi stakeholders, inclusi coloro che effettivamente ricevono finanziamenti europei, generalmente poco informati sulle priorità e gli obiettivi più ampi della politica di coesione ma privi degli elementi informativi necessari a darne una oggettiva valutazione.
Il progetto è promosso da Il Ce.Sto Cooperativa Sociale, da sempre attivo prevalentemente nell’ambito del centro storico urbano con attività di: riqualificazione e rigenerazione di aree cittadine ai fini di integrazione ed aggregazione sociale. Peculiarità della Coop è il dialogo continuo e costante con i frequentatori della piazza dei Giardini Luzzati (GL) lo spazio dove il Ce.Sto, da quasi 10 anni, trova la sua dimensione: pubblica, condivisa e partecipata. Uno spazio che ha favorito l’incontro delle persone e lo scambio di idee, ha permesso il confronto diretto con i singoli individui e con diversi pubblici.
Nel marzo del 2020, a pochi giorni dal lockdown che in Italia è cominciato l’11 marzo, il Ce.Sto ha aperto la piazza virtuale di “Good Morning Genova” (GMG), un tentativo – in fase di distanziamento sociale – di trasporre la comunità che abitava la piazza in una dimensione online ma comunque di comunità.
In questo percorso GMG non ha semplicemente replicato la comunità fisica ma ha saputo creare nuove connessioni e partecipazione aperta ad altre soggettività sia a livello genovese, che regionale sino ad interventi nazionali. I contenuti, in una prima fase più amatoriali, hanno assunto carattere professionale con la partecipazione di giornalisti, scrittori, attori, artisti ed esperti in diversi campi. Il network è evoluto in un sistema multipiattaforma e si sviluppa su canali social (Facebook, Instagram e Twitter) con oltre 30.000 follower, una webradio sviluppata su una piattaforma innovativa, un canale YouTube, un sito e una newsletter che conta 15.000 iscritti (www.goodmorninggenova.org).
Particolare attenzione viene posta alla cura del pianeta e delle persone, alla green economy e alla blue economy. Con queste espressioni sono indicate le attività che ruotano intorno allo sviluppo dell’economia sostenibile, verde, cooperativa, basata sulla conoscenza, l’innovazione, la cura, la condivisione e i beni comuni. Da questi elementi, infatti, ci si attende un contributo essenziale di fronte alle trasformazioni economiche e sociali in corso ed alle conseguenze della globalizzazione, in termini occupazionali e di spiazzamento delle imprese tradizionali. Le indicazioni e le attese suggeriscono che la Liguria debba lavorare su questo filone tematico e in tal senso, grazie al contributo dei fondi di coesione, si affacciano sperimentazioni d’avanguardia in materia di riqualificazione urbana, recupero dei borghi abbandonati, turismo sostenibile, cooperative di comunità e agricole, imprese culturali e della conoscenza, economia del mare, capaci di essere considerate “buone pratiche” da confrontare e diffondere. Nondimeno, in un contesto caratterizzato dalla diffusione della pandemia COVID-19, che ha reso evidenti l’interconnessione delle sfere economiche, sociali e ambientali si rende necessaria una strategia olistica per la ripresa.
Attraverso la riproposizione e contestualizzazione dell’esperienza positiva di GMG, di connessione con comunità reali e di racconto delle esperienze che si attivano sul territorio, col progetto EE si persegue l’obiettivo di fornire un innovativo strumento di conoscenza per il pubblico e territorio e di scambio tra le diverse comunità che tengano assieme sviluppo locale e regionale in coerenza con gli obiettivi dell’UE e dell’Agenda 2030.
All’interno di E.E., dunque, GMG vuole provare a ricreare le connessioni tra i diversi territori della Liguria e le province che molto spesso mancano di una coesione e di una contaminazione frequente anche a causa di una conformazione geografica che vede, in una porzione territoriale relativamente piccola, molteplici condizioni e caratteristiche: aree montane, aree a maggiore vocazione turistica, aree metropolitane densamente abitate.
Il progetto è realizzato in partenariato con Legacoop e Legambiente (green economy, cooperative di comunità, turismo sostenibile, economia del mare e delle aree rurali) Arciliguria (formazione e politiche di coesione sociale) che sono organizzazioni che operano a livello regionale e quindi hanno la possibilità e la capacità di creare connessioni efficaci tra i territori oltre a una lunga esperienza nella gestione di fondi europei e Coop Duetredue. I primi tre sono stati coinvolti per competenze specifiche ma non esaustive (conoscenza degli stakeholders, dei territori e delle politiche di coesione attive sulle diverse quattro province), Coopduetredue per le competenze professionali nell’ambito della ricerca quantitativa e qualitativa, nell’analisi dei dati e nell’utilizzo di strumenti comunicativi avanzati.
L‘esperienza di Coop Il Ce.Sto, la disponibilità di un network di comunità, e l’articolazione del partenariato, garantiscono un dialogo aperto e permanente tra gli stakeholder della regione sulla politica di coesione, sui suoi risultati, sul suo ruolo nel realizzare le priorità politiche dell’UE e sul suo futuro con particolare attenzione al contrasto alle posizioni pregiudiziali contro il processo di integrazione europea e tutto il castello di fake news che ne deriva.
Europa Engaged

